Il primo archivio storico dell'ingegneria in Italia riunisce 7.000 scatole, 6.000 dossier e 65.000 microfilm tra disegni, relazioni di progetto e fotografie, con un valore stimato di 26 milioni di euro e un vincolo della Soprintendenza per il suo interesse storico. Il nucleo più antico, ereditato dalla ex Fiat Engineering, custodisce esperienze progettuali firmate da nomi come Nervi, Morandi, Quaroni e Zevi. Un patrimonio che permette di ricostruire lo sviluppo industriale e infrastrutturale italiano attraverso le grandi opere disegnate dagli ingegneri del gruppo.