Il museo conserva quella che è considerata la più completa collezione al mondo di porcellane e maioliche della Manifattura di Doccia, fondata nel 1735 alle porte di Firenze e nota poi come Richard-Ginori. Le circa 8.000 opere, insieme a modelli scultorei in cera, terracotta e gesso e ai rami incisi per le decorazioni, ripercorrono quasi tre secoli di produzione ceramica, dal Settecento fino al Novecento. Considerato uno dei più antichi musei di ceramica d'Europa, è anche un museo del lavoro e del territorio, testimone della storia industriale di Sesto Fiorentino. Chiuso dal 2014 dopo il fallimento della società proprietaria e oggi interessato da un percorso di restauro, resta un riferimento assoluto per la storia della porcellana italiana.