Fondata nel 1988 da Giuseppe Benanti, è stata tra le prime cantine a credere nel potenziale dei vitigni autoctoni dell'Etna, contribuendo al rilancio della denominazione Etna DOC dopo decenni di abbandono. I vigneti, dislocati in diverse contrade sui versanti nord, est e sud del vulcano, sono coltivati a Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante, in parte ancora a piede franco. Le visite in cantina a Viagrande ripercorrono gli studi pionieristici sulla zonazione dell'Etna, con degustazioni che confrontano vini della stessa varietà provenienti da contrade diverse. Un percorso che ha contribuito a rendere l'Etna una delle denominazioni vulcaniche più apprezzate a livello internazionale.