Attiva ininterrottamente fin dal Medioevo, la Fonderia Marinelli è l'unica dinastia di fonditori di campane sopravvissuta ad Agnone e la più antica azienda a conduzione familiare d'Italia, con un documento del 1339 che attesta già la fusione di una campana da parte di Nicodemo Marinelli. Nel 1924 papa Pio XI le conferì lo stemma pontificio, e nel 1995 la fonderia ricevette la visita di papa Giovanni Paolo II. Il museo storico della campana, voluto nel 1997 da Pasquale Marinelli accanto all'officina di famiglia, conserva tra l'altro un'edizione olandese del 1664 del trattato De Tintinnabulis. Le visite guidate permettono di seguire dal vivo le fasi della fusione a cera persa e di scoprire una tradizione artigiana tramandata da generazioni.