Nel secondo dopoguerra Giorgio Lungarotti fu tra i pionieri dell'enologia umbra moderna, ristrutturando le colline intorno a Torgiano a vigneto specializzato e selezionando i vitigni autoctoni del territorio. Da questo lavoro nacque nel 1962 il Rubesco, ancora oggi etichetta simbolo della cantina. Nel 1974 Giorgio e la moglie Maria Grazia Marchetti fondarono accanto alla cantina il Museo del Vino di Torgiano, allestito nella seicentesca dimora di Palazzo Graziani-Baglioni con oltre tremila reperti e indicato dal New York Times tra i migliori d'Italia. La visita abbina il percorso in cantina e la degustazione dei vini a quello nelle sale del museo.