A Olevano Romano, sui pendii vulcanici del Monte Celeste tra i 300 e i 450 metri di quota, la famiglia Ciolli coltiva da quattro generazioni il Cesanese di Affile, vitigno laziale quasi dimenticato prima che Damiano e il padre Costantino, dal 2001, iniziassero a imbottigliarlo in proprio anziché venderlo come vino sfuso. La visita attraversa i cinque ettari di vigneto di proprietà, compresa la vigna di 65 anni da cui nasce il cru Cirsium, per poi raccontare in cantina la vinificazione delle due etichette simbolo, Cirsium e Silene. Con una produzione di circa 20.000 bottiglie l'anno, Damiano Ciolli è oggi considerato l'interprete che ha riportato il Cesanese di Olevano Romano all'attenzione della critica internazionale.